Le calze in nylon, un vero strumento di seduzione

 Chi come me si affaccia al mezzo secolo di vita non può dimenticare la scena che lanciò una giovanissima Laura Antonelli. Il film si intitolava “Malizia”, Malizia-1973e parliamo di un film che in quel tempo incasso una cifra oggi risibile ma al tempo assurda: 6 miliardi delle vecchie e compiante lire (Un record assoluto) che gli permise di accedere all’esclusivo club dei film cult del periodo…

Ricordo che parliamo del lontanissimo 1973…
Mi ricordo di quel film, quella fantastica scene piena di erotismo, una semplice scala e una cameriera che la sale con un vestitino abbastanza striminzito, e la posizione strategia della telecamera, in un gioco sinuoso di vedo non vedo, no no ti vedo! E quella Calza in nylon, autoreggente, sensuale su una coscia ben tornita. Quell’immagine rincorse i miei sogni più audaci per più di una notte.
Cosi nasceva un mito della cinematografia e si incoronava la calza come vero strumento di seduzione, un indumento sexy a livello mondiale.

Calze-Calzedonia

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La storia ci racconta che il tessuto “nylon” venne creato nel lontanissimo 1938, ma che per avere la prima calza, o meglio, il primo collant dovettimo attendere addirittura il più recente 1959, proprio in questi giorni di quell’anno. Va specificato, collant piuttosto che calza perché nonostante siano simili, in realtà sono davvero differenti. Per i collant parliamo di un indumento che va dal basso ventre fino ad arrivare alla punta dei piedi. Mentre per la calza, parliamo di un indumento che copre partendo dalla coscia a scendere fino ai piedi.
La calza, ne ha fatta di strada dal quel tempo, ne abbiamo viste di tutti i colori e disegni, ci hanno fatto sognare per più di una notte, ci hanno fatto desiderare, ci hanno fatto disperare anche in certi casi ma di sicuro possiamo dire che sono state, fin dalla loro nascita, nell’immaginario collettivo, l’indumento più sexy della donna. calze
Oggi, bombardati come siamo di icone sexy e di donne semi nude  ovunque, oramai perfino per pubblicizzare gli omogeneizzati, abbiamo perso quel sapore dolce dell’erotismo, quell’immagine che ti porti a letto e che ti godi nei tuoi sogni più nascosti.
Oltretutto, altri hanno tentato di giocarsi il posto di indumento più sexy, fra i tanti vorrei ricordare, il tanga, il perizoma, il reggiseno a balconcino, il body in pizzo, la tutina a rete ma nulla è comparabile con la vecchia e inossidabile calza a rete.
Così, possiamo arrivare ai giorni nostri, e sotto sotto, possiamo immaginare alla fermata della metro quella tipa con la mini rossa, tacco 100be che indossa una calza autoreggente, quelle calze con la riga dietro e con la balza in pizzo nero riccamente ricamata… e magari la sogniamo che ti si struscia addosso, e che con fare calmo e sapiente si toglie una calza alla volta lentamente, mostrando la sua gamba abbronzata, soda, quasi muscolosa, e quell profumo che ti fa letteralmente impazzire, che ti fa pensare al sesso, facendo vacillare la tua ragione, e facendoti scoppiare dalla voglia di possederla come non hai mai fatto. Solo una mini associata ad un bel paio di calze può regalarti questa magia…
oggi stiamo lentamente perdendo queste cose, l’erotismo viene man mano scemando, ci stiamo abituando ad un mondo veloce, dove non c’è tempo per i preliminari, dove il sesso si consuma in pochi istanti.
Beh, non rimane che dire, Buon compleanno calza, fortuna che ci sei tu, e che non sei cambiata nel tempo, almeno non così tanto.

A. A.

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